Azienda, Carriera, Intelligenza emotiva, Lavoro, Leadership, Soft Skills

L’identikit del buon leader

“Il vero leader non è il più forte o il più bravo, ma è quello che aiuta gli altri ad essere più forti e più bravi.”

MASSIMO PROIETTI

Il 75% dei dipendenti cambia lavoro per problemi con il capo, non con il ruolo.

Un buon leader è chiunque sappia guidare un gruppo di persone verso un obiettivo comune.

Il primo passo per avere team più armonici e produttivi è avere una leadership efficace.

Quando il leader sa fare il proprio lavoro infatti tutto sembra facile… riesce a spingere gli altri a dare il meglio, trasformando il team in una macchina ben oliata.

Ma quali sono le competenze di un buon leader?

Cosa lo distingue quando si tratta di gestire un team?

I buoni leader sanno:

  1. delegare
  2. gestire bene il proprio tempo
  3. ascoltare con attenzione
  4. concentrarsi sulle soluzioni
  5. condividere il merito

Quali sono le soft skills del buon leader??

Passione

I leader che lavorano con passione, grazie al loro entusiasmo, danno la carica al team aumentandone la produttività e tenendone alto il morale.

Umiltà

Un leader deve essere sicuro di sé, ma mai arrogante. I migliori hanno una buona dose di umiltà e sanno promuovere la collaborazione.

Comunicazione

Saper comunicare in maniera efficace è indispensabile per riuscire a delegare con successo, fissare gli obiettivi e fornire feedback costruttivi; chi sa fare queste cose è di norma anche un buon ascoltatore.

I dipendenti che si sentono ascoltati sono 4,6 volte più propensi a dare il meglio di sé.

Se parlassimo meno dei dipendenti e ci sforzassimo di parlare di più ai dipendenti… il risultato sarebbe molto migliore.

Empatia

Un leader che dimostra empatia è in forte sintonia con le opinioni e le emozioni del team.

il 93% dei dipendenti si dice più propenso a restare fedele a un datore di lavoro/leader che dà prova di empatia. Un leader empatico aumenta quindi il tasso di retention delle aziende.

Integrità

Integrità significa essere onesti e aperti con i dipendenti, guadagnarsi la loro fiducia e ispirare tutti a vivere secondo i valori dell’azienda.

Il buon leader deve:

Focalizzarsi sui punti di forza dei dipendenti

I migliori manager aiutano i dipendenti a sviluppare i loro punti di forza e guadagnare sicurezza.

Compongono i team come se fossero dei puzzle dove ciascuno apporta competenze diverse ma complementari. E poiché sanno anche riconoscere i propri limiti, si circondano di persone dotate di talento ed esperienza e delle abilità che a loro mancano.

Comunicare la propria fiducia

I veri leader incoraggiano i team, li sostengono e si fidano di loro.

Alcuni dicono che i dipendenti lasciano i manager, non le aziende.

La micro-gestione non va bene per tutti, ecco perché è importante chei manager si fidino del loro team. E si può dar prova di fiducia in molti modi: per esempio, consentendo ai dipendenti di prendere alcune decisioni senza avere prima l’approvazione della leadership.

Gestire le conversazioni difficili

I buoni manager non evitano gli argomenti difficili solo per il timore di piacere meno, e affrontano ogni conversazione in modo attento e ponderato.

Il che significa evitare esagerazioni, fornire dettagli e poi lavorare insieme per trovare una soluzione che renda tutti felici.

Dare l’esempio

L’entusiasmo è contagioso.

Quando un leader lavora con passione, i dipendenti sono motivati a dare il meglio e sono più soddisfatti.

Per ultimo vi ricordo che Il 70% dei dipendenti dice che motivazione e morale migliorerebbero molto se i manager dicessero grazie più spesso…..

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