Colloquio di lavoro, Creatività, Lavoro, Soft Skills, Videocurriculum

Ti è mai capitato di dover affrontare un Video Colloquio?

La fiducia in se stessi è il primo segreto del successo.

RALPH WALDO EMERSON

La video intervista, come ad esempio il colloquio via Skype o altri strumenti affini, è uno strumento di selezione del personale sempre più diffuso tra i recruiter.

Tra i vantaggi di questo strumento sono da evidenziare la riduzione dei tempi e delle distanze dell’iter di selezione.

Il colloquio di lavoro video può migliorare l’iter selettivo perché il selezionatore ha la possibilità d’incontrare virtualmente i candidati, paragonarli e identificare i più qualificati per la ricerca in corso, basandosi non solo sui loro cv, ma anche valutando l’interazione e le risposte date durante l’intervista.

La video intervista non sostituisce il tradizionale colloquio faccia a faccia, ma è uno strumento che consente al selezionatore di concentrarsi maggiormente sui candidati che rispondono ai requisiti richiesti.

A oggi questa soluzione di recruiting è utilizzata principalmente da imprese medio-grandi, in primis perché devono gestire volumi di curriculum significativi, ma anche perché questa tecnologia è flessibile e consente di ricercare ogni tipo di figura professionale.

La video-presentazione con le risposte dura pochi minuti e può essere inserita dall’HR in vari momenti della selezione: per aziende o agenzie per il lavoro può essere utile per fare una prima scrematura.

Il video colloquio è anche un’occasione unica per i candidati.

Ti dà la possibilità di esprimerti al di là del tuo CV e mostrare la tua personalità.

Così come già vi abbiamo detto per il VideoCurriculum, il video consente, infatti, di far emergere le famose soft skill, oggi importanti quanto le hard skill, ma impossibili da individuare sulla base di un semplice curriculum. 

Affrontare con successo un video colloquio può richiedere accorgimenti diversi da quelli utilizzati nei colloqui di lavoro tradizionali.

Anche ai Millennial e ai Generazione Z più smanettoni non sfugge, del resto, che un videocolloquio in differita non è esattamente una stories su Instagram.

  • L’investimento emozionale in un video del genere è tutt’altra cosa rispetto a quello di un filmato ripreso in qualsiasi altro contesto. Avviare la telecamera del proprio smartphone sapendo che dall’altra parte, a giudicare tutto di te (il modo in cui parli, le parole che scegli, come metti le mani, il timbro di voce, come sei vestito, se gesticoli, se balbetti, se guardi altrove, oltre naturalmente a tutto quello che dici) c’è qualcuno che può incidere sul tuo destino professionale, e beh, questo farebbe crollare le certezze di chiunque.

Le basi per affrontare la video intervista, sono più o meno le stesse di un VideoCurriculum, vediamo come prepararsi:

  • Scegliere un ambiente adatto alla ripresa del video. Anche se si tratta di pochi secondi, è sempre bene optare per un luogo asettico. Che non trasmetta poco, o non dica troppo poco: niente camerette o cucine, per capirsi; ma neanche muri bianchi in stile riformatorio. Una libreria o qualche mensola sullo sfondo riscuotono sempre un certo fascino, tenetelo a mente.
  • Meglio un ambiente ben illuminato (ma attenzione al controluce) e, possibilmente, silenzioso. Ogni rumore può distrarre: cercate di escludere ogni “interferenza” dalla registrazione. Ne guadagnerete in concentrazione. Vostra, e del recruiter che guarderà il videocolloquio.
  • Assicuratevi che tutte le strumentazioni siano collegateben settate e che funzionino a dovere. Testate, se possibile, più di una volta prima dell’inizio della ripresa.

Controllate quindi che ogni cavo sia ben collegato, che la velocità della connessione internet non crei particolari problemi durante la registrazione, e verificate tutti i parametri di sicurezza del dispositivo per essere certi che webcam e microfono siano attivi.Per prendere dimestichezza con il mezzo, cosa c’è di meglio che provare a girare un video? Arrivare al momento fatidico sapendo già cosa vi attende, servirà ad allentare un poco la morsa di tensione che momenti del genere si portano in dote.

Cosa c’è di meglio che provare davanti ad una telecamera?

Partite dalle potenziali domande che potrebbe rivolgersi ad un recruiter, e rispondete facendovele rivolgere mentre vi state filmando. Questo vi aiuterà a capire prima, e meglio, quanti elementi entrino in gioco in una situazione del genere simile.

Anche per questo, siate concisi. Dire poco e meglio paga di più, sempre. Cercate di condensare un ragionamento in quaranta secondi al massimo. 

  • Concentratevi su tre aspetti che costituiscono un vostro plus, e argomentate brevemente. Il resto, se fin qui è andato tutto bene, verrà da sé.

Quindi, sorridete! Avrete già posto le basi per offrire il meglio di voi.

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