Lavoro, Previdenza

Si può trasformare la pensione in un investimento redditizio?

“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa dove andare”

Seneca

Ci siamo mai chiesti perché si chiami proprio “Previdenza”?
Forse questa parola ci fa pensare a qualcosa di magico: la capacità di prevedere, di vedere prima del tempo.

Prima di quale tempo?

In questo caso il tempo è quello della Pensione e la Previdenza è un cammino che ci permette di vedere in anticipo, molto in anticipo, quel momento.

Tutti infatti, dal momento in cui inizia la vita lavorativa, percorriamo questo cammino della Previdenza con la stessa identica meta: la Pensione.

Tutti, che lo facciamo con consapevolezza o meno.

– E come facciamo a percorrere questo cammino consapevolmente e in sicurezza?


La buona notizia è che non serve nessun potere magico, perché esiste uno strumento che con precisione ci permette di pre-vedere non solo la meta, cioè la Pensione, ma anche tutta una serie di dettagli che sono quelli che fanno la differenza sulla qualità della nostra pensione.
Se abbiamo mai progettato un investimento importante nella nostra vita probabilmente sappiamo già che quello che fa veramente la differenza tra un buon risultato e uno mediocre è l’attenzione che abbiamo dedicato a definire i dettagli.
Un po’ come l’orologiaio riesce a far sì che tutti gli ingranaggi funzionino perfettamente e senza intoppi.
I dettagli.

  • Cosa è che ci permette di percorrere il cammino della Previdenza fino alla Pensione, in modo sicuro e con la massima attenzione ai dettagli?

    La Progettazione

    Con la Progettazione Previdenziale possiamo sapere non solo
    1) Quando andremo in pensione secondo quanto dice la legge
    2) Quanto prenderemo di pensione
    Ma anche
    3) Quali scelte compiere nella vita lavorativa per incrementare l’assegno
    E, se siamo imprenditori o datori di lavoro,
    4) Come accelerare il ricambio generazionale in azienda grazie alla Progettazione Previdenziale.

    Forse, nel leggere questo articolo, qualcuno starà pensando:
    “È troppo complicato, io devo pensare a lavorare!”

    E ha ragione.
    Per questo, infatti, potrà fare questo percorso grazie ad un Consulente del Lavoro  esperto che  lo/la guiderà come un faro nella notte e l’aiuterà a fare le scelte migliori per sé o per la propria azienda.

    Un’ultima importante precisazione: non stiamo parlando della previdenza integrativa o complementare, ma dei contributi obbligatori che tutti noi siamo tenuti a versare alla nostra Cassa Previdenziale competente.

Perché è importante sottolinearlo?

Perché a seconda delle scelte che facciamo nella nostra vita professionale la nostra futura pensione potrebbe risentirne e troppo spesso non siamo abituati a ragionare in termini di un futuro così lontano.

Nei prossimi articoli approfondiremo alcuni aspetti particolari della previdenza e proveremo a dare delle risposte a domande più o meno comuni.

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